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La cerimonia all’aerobase di Rivolto, con centinaia di ospiti

Il “cambio” in volo Frecce, Marco Lant nuovo comandante

Il passaggio del comando è avvenuto in volo, prima ancora di quello ufficiale, come ormai tradizione da alcuni anni.

Alle 10.30 sulla pista si sono allineati undici Aermacchi Mb 339 dal numero 0 (quello di Tammaro) e fino al 10 del solista. Dopo alcune evoluzioni in formazione il team acrobatico si è presentato davanti alla tribuna delle autorità con i fumi tricolori, e, una volta arrivato sopra le teste degli invitati l’aereo pilotato dal comandante uscente si è staccato con una virata, e il comando a quel punto è passato nelle mani del friulano Marco Lant.

Dopo l’atterraggio i piloti delle Frecce tricolori e con loro i rappresentanti dei reparti comando e dei tecnici si sono schierati per salutare Tammaro. Il comandante uscente per prima cosa ha cambiato la targhetta porta nome a Lant, dove la dicitura leader è stata sostituita da quella di comandante. Quindi un lungo e caloroso abbraccio tra i due, che prima di tutto sono amici, oltre colleghi.

Dopo aver smesso la tuta di volo i piloti si sono presentati nell’hangar per la cerimonia ufficiale, presieduta dal generale di squadra aerea, Roberto Corsini, comandante delle Forze aeree da combattimento dell’Aeronautica militare (anch’egli friulano, come il nuovo comandante della Pan e il prossimo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Giuseppe Bernardis).

Numerose le autorità civili e militari che hanno partecipato alla significativa giornata. Tra gli altri il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, e tutti i sindaci dei Comuni che confinano con la base di Rivolto.

Davanti al folto pubblico di invitati sono stati schierati anche i gonfaloni dei comunidi Basiliano, Bertiolo, Campoformido, Codroipo, Lestizza, Pasian di Prato, e quello di Udine, decorato con la medaglia d’oro al valor militare. C’erano anche la bandiera del 2° Stormo e i labari della associazioni combattentistiche e d’arma.

«La cosa che mi piace ricordare, anche se sarò noioso – ha detto alla fine della cerimonia il comandante uscente-: è che questa mia serena tristezza è attenuata dal fatto che oggi lascio un incarico, ma non lascio le Frecce tricolori e gli amici, che porterò per sempre nel mio cuore. Sono sereno perchè, lo ribadisco, mi considero un uomo fortunato che ha avuto l’onore di comandare un reparto che ha conseguito risultati eccezionali, e lo lascio nelle mani di un amico che sono certo saprà fare benissimo…».

TRATTO DA MESSAGGERO VENETO

Giorni al 50esimo Anniversario

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