Domenica 14 marzo alle 11.30, nella sala 4° Stormo dello storico Bar “Alle Ali” di Gorizia sarà presentato, da curatori Fulvio Chianese, Carlo d'Agostino e Roberto Rossetti, il libro di memorie del Sergente Maggiore Pilota Raffaele Chianese edito dall'Associazione Culturale 4° Stormo in occasione del compimento dei 100 anni di questo vero e proprio “personaggio” della storia dell'aeronautica italiana, sia militare che civile. In 94 pagine ed oltre un centinaio di fotografie, moltissime inedite in quanto di provenienza privata, Raffaele Chianese ripercorre tutta la sua vita di pilota, di aviatore, di militare al servizio della patria offrendo prima la sua gioventù e poi la sua consapevolezza e la sua preparazione. Giovanissimo riuscì a frequentare il Corso Sottufficiali dell'Aeronautica Militare falsificando la firma del padre nella domanda di ammissione, al termine venne destinato al 1° Storno Caccia di Campoformido, una vera e propria “università del volo” dove le doti di ogni pilota venivano valutate prima dall'ammissione. Nel settembre 1931 giunse a Gorizia con il primo gruppo di 64 piloti per la costituzione del 4° Stormo Caccia e da quel momento tutta la sua vita sarà il volo: in pattuglia, in addestramento, in trasferimenti ogni momento diventa buono per andare in volo. Il Sergente Chianese ebbe anche l'onore, qualche anno dopo, di accompagnare in volo il nuovo comandante dello Stormo, Amedeo duca d'Aosta. Nel 1936 partecipò alla guerra di Spagna di cui, con molta semplicità, ricorda: “ci viene detto che si offre volontario per una missione speciale in un paese straniero deve fare un passo avanti. Faccio un passo avanti e con me diversi colleghi fanno altrettanto”. In Spagna, partecipò a molte missioni fino a quando venne abbattuto e fatto prigioniero dai "rossi" (la fazione dei Repubblicani), scampò alla pena di morte per uno scambio di prigionieri fra i quali un altro goriziano di etnia slovena, Giuseppe Krizaj, suo compagno di corso, che aveva scelto di offrire i suoi servigi alla fazione nemica. Al rientro dalla Spagna Chianese fece parte delle Pattuglie Acrobatiche che portarono, antenate delle “Frecce Tricolori”, l'ala d'Italia in tutti i cieli d'Europa ed all'inizio del secondo conflitto mondiale venne destinato in Africa Orientale con il 4° Stormo. A Tobruk fu testimone dell'abbattimento di Italo Balbo dal fuoco amico della contraerea italiana. Rientrato in Italia, Raffaele Chianese venne destinato alla Scuola Caccia sempre a Gorizia, fino al termine del conflitto. Al termine del conflitto venne messo in “licenza speciale in attesa di reimpiego”. Verso la fine degli anni '40 la nuova Aeronautica Militare Italiana, dovendo riformare gli organici, necessitava di piloti esperti quali istruttori e quelli rimasti, come dice Chianese, “si contavano sulle dita di una mano”. Così nel 1951 il Sergente Chianese venne richiamato (nel frattempo si era dedicato al commercio del vino) e destinato alla Scuola di 2° periodo di Brindisi ed a quella di 3° priodo di Lecce dove ebbe modo di incontrarsi con colleghi i cui nomi fanno parte della storia dell'aeronautica militare: Pezzè, Avvico, Mascellani, Baron, Sansone Squarcina (comandante della prima Pattuglia acrobatica dei “Diavoli Rossi” e padre della Pattuglia Acrobatica “Frecce Tricolori” costituita ai suoi ordini nel 1961). Dopo il congedo, nel 1957, Chianese venne chiamato da Furio Lauri come primo istruttore dell'aero club “Falco” da quest'ultimo costituito nell'ambito di attività della “Meteor”, nel 1963 rientrò nuovamente a Gorizia dove operavano l'aero club Gorizia e l'Aero Club Trieste, ma al compimento dei 60 anni (età limite per un pilota istruttore) Raffaele Chianese tornò coi piedi per terra, non solo figuratamente, dedicandosi alla coltivazione e tornando ai primordi della sua fanciullezza.Se volete vedere altre foto dell'epoca visitate qui:galleria fotografica



Si è alzato oggi il sipario della prima edizione di ExpoGadget in corso in Fiera a Padova fino a domenica 7 marzo. Un’area esclusiva riservata all’Arma Azzurra con uno stand promozionale per presentare al pubblico un robot (modello MK4 CYCLOPS di fabbricazione inglese), utilizzato per il pronto intervento anti-esplosivi e per operazioni anti-sabotaggio su ordigni non convenzionati (auto o pacchi bomba). Per contrastare questo genere di minacce, il team EOD dell’Aeronautica impiegato anche in Afghanistan, utilizza questi robot guidati a distanza, i quali permettono, attraverso l’uso di telecamere, di poter intervenire direttamente sull’oggetto, lasciando sempre l’operatore ad una sufficiente distanza di sicurezza. Viene utilizzato dalle Forze Armate in operazioni di sicurezza sia all’interno delle proprie basi in Patria sia in occasione delle missioni internazionali svolte nei teatri operativi all’estero.



Una lacrimuccia e un po’ di nostalgia. La Pagani Zonda Tricolore, infatti, sarà quasi sicuramente l’ultima incarnazione della gamma prodotta dal marchio modenese. Una storia che dura da 12 quella della Zonda, prodotta in diverse versioni e in pochissimi esemplari. Le foto del prototipo C9 che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi su queste stesse pagine mostrano già l’erede della Zonda, che ormai è destinata ad andare in pensione.


Giovedì 11 Febbraio, si è svolta, presso l'hangar di manutenzione della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) 'Frecce Tricolori', che per l'occasione ha accolto circa 500 persone, la cerimonia di avvicendamento al Comando del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, tra il Tenente Colonnello Massimo Tammaro, Comandante uscente, ed il Tenente Colonnello Marco Lant, Comandante subentrante.
RIVOLTO. «La Ferrari è come la Pan: pronta a ben figurare grazie al lavoro di squadra».Stefano Domenicali direttore della gestione sportiva della scuderia di Maranello, ieri era a bordo della pista di Rivolto, anzichè a Jerez della Frontera dove Alonso e Massa stanno mettendo a punto la “Rossa” che parteciperà al campionato di F1. Domenicali è un amico dei piloti della Pan, e non ha voluto mancare all’importante appuntamento. «Ho volato a bordo degli aerei della Pan con Paolo Tarantino e Massimo Tammaro, e per me ogni volta che ritorno in questa base è un’enorme emozione. Appena terminata la cerimonia scappo perchè il lavoro che mi attende è davvero molto». Prima di ripartire il direttore della gestione sportiva della Ferrari ha detto di Marco Lant: «Sono contentissimo che a comandare le Frecce tricolori ora ci sia Marco, che considero prima di tutto una grande persona oltre che un validissimo pilota. Rappresenta il sogno friulano, per uno nato a pochi chilometri da qui è davvero il massimo poter guidare la Pan da comandante...».
Giovedì 11 Febbraio 2010 alle ore 10.00, presso l’Aeroporto Militare di Rivolto, il Tenente Colonnello Massimo Tammaro, Comandante in carica del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, cederà il comando al Tenente Colonnello Marco Lant attuale Capoformazione del Gruppo Acrobatico che diventerà così il 20° Pony 0 della Pattuglia Acrobatica Nazionale.



Mercoledì 20 Gennaio il Comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) ‘Frecce Tricolori’, Tenente Colonnello Massimo Tammaro, ha partecipato a Palazzo del Quirinale alla ‘Giornata Qualità Italia’, consueto appuntamento con gli esponenti dell'eccellenza italiana che nei diversi campi promuovono il ‘Made in Italy’ nel mondo.